Nasce ad Ancona il BER: Blue Economy Research

Ricerca e innovazione nel settore della Blue Economy, le Marche, Ancona e il suo Porto al centro dello sviluppo e innovazione nel settore del disinquinamento a mare
È stata inaugurata ieri mattina a Marina Dorica nel Porto di Ancona la sede BER Blue Economy Research il Polo Tecnologico Scientifico che si occuperà di ricerca e sviluppo di soluzioni fattive nel settore del disinquinamento a mare. Ancona e il suo Porto si candidano oggi come punto di riferimento nel Mediterraneo per la innovazione nel settore della Blue Economy con una struttura, il BER, che, al momento, vede la collaborazione di partner pubblici di spessore come l’Università Politecnica delle Marche e il CNR – IRBIM da un lato, e aziende private come Garbage Group e CPN che vantano decenni di esperienza nel settore.
L’evento di inaugurazione, molto partecipato, ha visto la presenza e gli interventi di: Valeria Mancinelli Sindaco di Ancona, C.A. Enrico Moretti Direttore Marittimo delle Marche e Comandante del Porto di Ancona, Rodolfo Giampieri Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Francesco Regoli Direttore Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente Università Politecnica delle Marche, Gian Marco Luna Direttore CNR – IRBIM , Carlo Baldocci Ambasciatore d’Italia in Kuwait, Leonardo Zuccaro Direttore di Marina Dorica e di Monsignor Angelo Spina Arcivescovo di Ancona – Osimo.
“L’inaugurazione di oggi è il risultato di un percorso iniziato a fine settembre del 2019 – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – con la sigla di un protocollo di intesa fatto con l’Università Politecnica delle Marche. A questa, nel mese di gennaio 2020, è seguita una nostra prima missione in Kuwait dove abbiamo partecipato al workshop “THE ITALIAN WATER MANAGEMENT CAPACITY ON PORTS AND WATER DEPOLLUTION” il primo evento di questo genere realizzato nel Paese che si affaccia sul Golfo Arabico. A marzo 2020 in pieno lockdown abbiamo siglato un secondo protocollo di intesa, questa volta con il CNR – IRBIM. A fine giugno abbiamo donato al Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente Università Politecnica delle Marche Moby Litter la balena in metallo simbolo iconografico che sottolinea l’importante azione di ricerca che l’Università Politecnica delle Marche sta facendo per la tutela del mare. Quattro tappe fondamentali che ci hanno portato all’apertura di questa struttura. Non un punto di arrivo, ma di partenza perché proprio da qui si inizia un nuovo percorso che, in un prossimo futuro, porterà benefici fattivi alla salute del mare, ma anche alla Blue Economy e all’occupazione ad essa legata. Un comparto il nostro, che ha previsioni di crescita a doppia cifra. Anche solo pensando al “Sistema Pelikan” le stime fanno prevedere la produzione nei prossimi 5 anni di circa 1.000 imbarcazioni dotate di almeno 2 uomini di equipaggio da distribuire su tutto il pianeta”.
“È bello vedere che la Blue Economy non è solamente uno slogan – ha dichiarato Valeria Mancinelli Sindaco di Ancona – mi inorgoglisce vedere come la nostra città riesca a dare alla luce progetti come questo che mettono in risalto le capacità delle nostre imprese e dei nostri poli di ricerca”.
“La nostra è una sfida per mantenere i risultati fino qui ottenuti sulla tutela del mare e se possibile migliorarla – ha sottolineato C.A. Enrico Moretti Direttore Marittimo delle Marche e Comandante del Porto di Ancona – unendo le nostre competenze a quelle che si creano oggi e che possono essere salutate con piacere per sviluppare una Blue Economy che non sia solamente un’etichetta, ma un reale volano economico”.
“La Blue Economy è economia reale – ha rimarcato Rodolfo Giampieri Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale – e con il BER oggi si sta facendo questo. Il Porto di Ancona e la città possono diventare un laboratorio esteso per le scoperte e le innovazioni nel settore del disinquinamento marino”.
“In questo settore si ricerca moltissimo – ha dichiarato Francesco Regoli Direttore Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente Università Politecnica delle Marche – ma sappiamo ancora molto poco e il lavoro da fare è ancora tantissimo. Blue Economy Research sono 3 termini fondamentali per il nostro ateneo e nei prossimi anni saranno tanti i corsi didattici e le indagini orientate su questo settore”.
“Marina Dorica è pronta sul piano ambientale – ha sottolineato Leonardo Zuccaro Direttore di Marina Dorica – tanto che è già certificata ISO 14001. Una perla del territorio e una struttura come il BER trova qui la sua collocazione naturale”.
“È un piacere essere qui oggi – ha dichiarato Gian Marco Luna Direttore CNR – IRBIM – e noi abbiamo subito sposato questa iniziativa e metteremo, già da oggi, a disposizione le nostre competenze all’interno del BER perché ad Ancona c’è il terreno fertile per far crescere qualcosa di Blu”.
“Sono qui oggi a salutare questa iniziativa in quanto già a gennaio ho avuto modo di collaborare con questa struttura a quel tempo in embrione – ha sottolineato Carlo Baldocci Ambasciatore d’Italia in Kuwait – e a breve nuove sinergie saranno sviluppate. Nella seconda parte del 2021 proporremo un secondo workshop sull’inquinamento del Golfo Arabico e vi invito già da ora ad essere presenti perché l’Adriatico è simile al Golfo Arabico e il vostro contributo può rappresentare il valore aggiunto a questa importante iniziativa”.
L’inaugurazione si è conclusa con la benedizione di Monsignor Angelo Spina Arcivescovo di Ancona – Osimo che ha ricordato come Papa Francesco inviti sempre tutti a custodire l’ambiente e il pianeta tanto in terra che in mare.
Porto di Ancona, disinfezione e decontaminazione certificata Covid Free, riapre il CPN

Garbage Group e CAE due aziende anconetane in sinergia per far ripartire le attività imprenditoriali marchigiane con un sistema certificato Covid Free
Paolo Baldoni: “Strumento innovativo garantito dalla certificazione”
Stefano Virgulti: “Il risultato dei tamponi disponibile nell’arco di 24/72 ore”
Massimo Belardinelli: “È necessario riavviare la produzione, ma garantendo salute e sicurezza di tutti gli addetti”
Ancona 19 aprile 2020 – Riaprirà domani al Porto di Ancona il cantiere navale CPN dopo che è stato effettuato da parte di Garbage Group in sinergia con il Centro Assistenza Ecologica – CAE un’importate azione di disinfezione e decontaminazione certificata Covid-Free. Un sistema innovativo e tutto made in Marche progettato e messo in pratica da Garbage e CAE per contrastare e prevenire la diffusione e il contagio del Covid-19 negli ambienti di lavoro ed agevolare la ripartenza di tutto il sistema economico del Paese garantendo salute e sicurezza per tutti gli addetti.
“Abbiamo messo a sistema le nostre competenze per poter dare delle risposte certe ed immediate per tutti coloro che debbono ripartire nelle proprie attività – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – con uno strumento estremamente innovativo che consente alle imprese italiane di abbattere il rischio di diffusione del virus SARS-CoV-2 all’interno degli ambienti di lavoro e di conformarsi alla normativa vigente adottando un sistema di gestione pensato ad-hoc, e del quale concetti come distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti e gestione dei DPI rappresentano solo la base di partenza”.
“Abbiamo messo in pratica questo nuovo sistema di disinfezione e decontaminazione – ha sottolineato Stefano Virgulti responsabile sezione ambiente CAE – eseguendo alcuni tamponi presso lo stabilimento del cantiere navale CPN. Dal punto di vista operativo abbiamo fatto delle analisi a tampone post intervento al fine di verificare la presenza del Covid – 19 nelle aree oggetto della disinfezione. I rapporti di prova dei tamponi sono disponibili nell’arco di 24/72 ore. Inoltre, durante l’intervento, abbiamo fatto un test bioluminometrico che ha evidenziato dei valori estremamente bassi, praticamente nulli, che è sempre un ottimo segnale per le analisi successive”.
“È necessario ripartire – ha chiosato Massimo Belardinelli Amministratore Delegato di CPN – ma mettendo al centro della nostra attività la salute e la sicurezza di tutti noi che lavoriamo in azienda. Il sistema proposto da Garbage e CAE garantisce al 100% questa necessità che è oggi la cosa più importante per poter riavviare la nostra produzione”.
Coronavirus e inquinamento, gli effetti si vedono anche in mare

Paolo Baldoni: “Tantissime le mascherine ed i guanti ritrovati nello specchio acqueo del Porto di Ancona”
Ancona 17 aprile 2020
“Vi è poco da dire, sempre le medesime cose. L’inquinamento è solo causa dei comportamenti sbagliati dell’essere umano”.
Queste le parole di Paolo Baldoni CEO di Garbage Group a commento delle foto postate su Facebook proprio oggi sul suo profilo e su quello dell’azienda. Sono tantissime le mascherine e i guanti raccolte dal Pelikan, l’imbarcazione antinquinamento che opera nello specchio acqueo del Porto di Ancona raccolte questa mattina. Un rifiuto rarissimo prima, preponderante oggi.
“Quella di questa mattina è una dimostrazione tipica, anzi direi scientifica, di un modello di inquinamento e di criticità ambientale. Si parte sempre dall’acquisto e uso di un prodotto da parte dell’uomo e nella pessima abitudine, una volta terminatone l’utilizzo, dell’errato smaltimento di quello che prima era un bene di necessità e che si trasforma, poi, in rifiuto. La causa di tutto questo è sempre la stessa: la totale incuria ed egoistico menefreghismo nei confronti della collettività e dell’ambiente.
Ed ecco che, come sempre accade, un pessimo comportamento a terra si ripercuote in mare a dimostrazione che il pianeta e l’ambiente sono in continuo dialogo fra gli elementi terra, acqua e aria. A 40 giorni dall’emergenza pandemica che ha investito il Paese, un rifiuto come mascherine e guanti prima inesistente è oggi fortemente presente su quanto raccolto dal Pelikan. Il nostro battello oggi si dimostra non solo estremamente efficace nel svolgere il suo lavoro, ma un vero e proprio testimone diretto di quelle che sono le conseguenze secondarie, ma pur sempre gravissime, di questa emergenza sanitaria mondiale”.


Garbage Group: siglato accordo con il CNR

Il CNR si lega all’azienda anconetana. Paolo Baldoni: “Un altro passo avanti verso la creazione nel Porto di Ancona di un Polo Tecnologico Scientifico sul disinquinamento a mare di livello internazionale. Finita l’emergenza Covid – 19, nella Blue Economy uno degli asset strategici per rilanciare l’economia italiana”

Ancona 02 aprile 2020 – Si rafforza ancora di più il legame fra Garbage Group e il mondo della ricerca. È notizia di queste ore firma di un nuovo accordo fra il Gruppo anconetano e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (IRBIM) che rafforzerà lo sviluppo di attività didattiche, ricerca scientifica, divulgazione e disseminazione di comune interesse nel settore della Blue and Circular Economy.
“Con questa nuova collaborazione – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – abbiamo suggellato il nostro legame con il mondo della ricerca applicata che, come ho avuto modo di dichiarare in altre occasioni, è sempre stato presente all’interno della nostra azienda. D’altronde il settore del disinquinamento a mare è un modello di business dove l’innovazione sviluppata attraverso la ricerca deve esser applicata nel minor tempo possibile alla luce delle nuove e gravi emergenze ambientali cui le imprese del comparto debbono rispondere con soluzioni concrete. Insieme al CNR abbiamo oggi la possibilità di creare nel Porto di Ancona un Polo Tecnologico Scientifico di primissimo piano a livello nazionale ed europeo.
Come è facile immaginare le condizioni odierne caratterizzate da questa emergenza sanitaria ci stanno, gioco forza, rallentando nel cronoprogramma impostato nei mesi scorsi, ma nonostante questo la nostra azienda è operativa nei servizi ordinari e, attraverso smart working e video conferenze siamo riusciti a raggiungere questo traguardo fondamentale in questo percorso.
Un investimento nel e per il futuro che, una volta superato questo difficile momento emergenziale, sono sicuro vedrà nella Blue Economy un comparto estremamente importante per il rilancio economico del Sistema Paese”.

Firmato il protocollo di intesa per il progetto “La bellezza salverà il mondo”

Oggi abbiamo firmato il protocollo d’intesa con il Liceo Artistico Mannucci per il progetto “La bellezza salverà il mondo”
Il progetto “La bellezza salverà il mondo” ci riempie di orgoglio e vedrà come testimonial il Maestro Valeriano Trubbiani.
Il progetto ha come obiettivo di dare vita ad un grande movimento per la salvaguardia dell’ambiente che veda protagonisti i giovani.
Le tematiche ambientaliste verranno affrontate e analizzate dagli studenti partendo da opere artistiche, letterarie, cinematografiche, musicali e da specifiche proposte didattiche.
Sul piano pratico verranno realizzate, sempre attraverso i diversi linguaggi artistici, prodotti di denuncia, di buone pratiche e di sensibilizzazione. Inoltre opere di decoro urbano quali installazioni artistiche e pittoriche ispirate alla poetica del Maestro Valeriano Trubbiani.
L’accordo con il Liceo Artistico Mannucci per il progetto “La bellezza salverà il mondo”
L’accordo che ci vede protagonisti porterà alla realizzazione da parte dei giovani studenti di una scultura ispirata al pellicano, l’animale simbolo della nostra azienda. Il Pelikan, la nostra imbarcazione ecologica, deve il suo nome proprio al simpatico volatile. La barca è il nostro vanto e sta riscuotendo notevoli successi internazionali.
La scultura verrà posizionata in una delle rotatorie nei pressi del porto entro la fine di Maggio.
Alla firma del protocollo erano presenti il CEO di Garbage Group, Paolo Baldoni, il dirigente dell’istituto e la dott.ssa Cristiana Belardinelli amministratore unico del cantiere dorico CPN che ha realizzato su progetto di Garbage l’imbarcazione.
Un’occasione speciale per sensibilizzare sui temi ambientali e affrontare l’argomento in modo multidisciplinare

Salvare il mare del Kuwait, da Ancona il know how scientifico ed imprenditoriale - AnconaToday

Ancona 23 gennaio 2020 – Un consistente gruppo di imprese italiane operanti nel settore della sostenibilità ambientale e del disinquinamento in mare è in partenza per Kuwait City al fine di promuovere un vero e proprio modello di filiera sostenibile made in Italy nel Paese del Medio Orientale oggi afflitto da un’emergenza ambientale conclamata delle proprie acque.
Il gruppo, capitanato da Garbage Group, parteciperà al workshop “THE ITALIAN WATER MANAGEMENT CAPACITY ON PORTS AND WATER DEPOLLUTION” previsto per domenica 26 gennaio 2020 che è il primo evento di questo genere realizzato nel Paese che si affaccia sul Golfo Persico. Il Convegno è organizzato da SAC Alsharah Accredited Company Italo-Araba con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Kuwait, del Kuwait Research Institute e vede il preziosissimo contributo scientifico del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche. Insieme a Garbage Group saranno presenti a Kuwait City le aziende: Adriatica Oli, CAE – Centro Assistenza Ecologica, C.P.N., Evergreen Tecno Plants, Italdraghe, Microsystemfuel e Petroltecnica.
«Sarà un grande momento per tutti noi che ci occupiamo di questo settore – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – nel quale si avrà l’opportunità di presentare tutta una serie di soluzioni reali ed applicabili nel delicato ecosistema del Golfo Persico grazie al prezioso contributo scientifico dell’Università di Ancona. Le Marche e Ancona sono capofila di questa importante missione che sono sicuro darà lustro al nostro know How in un’area del mondo che soffre di una situazione ambientale particolarmente grave. Questo è il primo evento in assoluto che viene organizzato in Kuwait, un segnale importantissimo dal punto di vista geopolitico che rileva una nuova presa di coscienza del tema ambientale anche in questa parte del pianeta. Ritengo fondamentale e gratificante che proprio l’esperienza italiana, tanto dal punto di vista della ricerca scientifica universitaria che, da quella imprenditoriale, sia stata presa ad esempio da uno degli Stati più ricchi al mondo ed invitata ad un evento che avvierà un ambizioso piano di riqualificazione ecologico ambientale tanto a terra che a mare di tutta l’area»
Credits: AnconaToday.it
Il Pelikan celebrato a Rayong in Thailandia

Il Pelikan celebrato a Rayong in Thailandia
Il Pelikan, la nostra imbarcazione ecologica è stata celebrata a Rayong in Thailandia, alla presenza degli stakeholder della filiera decisionale thailandese del modo dell’ambiente e della portualità
Il nostro battello ecologico prodotto dalla sinergia con il cantiere anconetano C.P.N. leader nella costruzione di yacht e barche da lavoro è stato consegnato al Governo Thailandese nel mese di settembre. Il varo delle due imbarcazioni era avvenuto nell’agosto di questo anno.
La parata di celebrazione
Durante la parata, che ha visto celebrare l’operato dei due natanti ormai pienamente operativi nel Sud Est Asiatico, erano presenti Massimo Belardinelli del cantiere C.P.N., Paolo Baldoni CEO di Garbage Group, Mr. Varawut Silpa-Archa, Ministro del Dipartimento Marina Costiera Ricerca e Ambiente, Mr. Surasak Charoensirichot Governatore della provincia di Rayong, Mr. Worawit Sopchokchai Sindaco Rayong, Mr. Sophon Tongdee Direttore Generale del Dipartimento della Marina Costiera e Ricerca e Mr. Dr. Decheng tsering UNEP Direttore Asia del Pacifico.
“Un evento che mi ha onorato ed emozionato – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – una parata che va oltre il mero concetto della celebrazione e che sancisce definitivamente un risultato aziendale importantissimo per le nostre imprese, C.P.N. e Garbage Group, ovvero quello di aver esportato nel mondo il Sistema Pelikan, di averlo posizionato sul mercato come best practice in questa parte, particolarmente delicata dal punto di vista ambientale, del pianeta. Da oggi si apre uno scenario nuovo con opportunità di crescita importanti per il Sistema Pelikan dato che siamo riusciti a sensibilizzare e coinvolgere fattivamente, e in tempi rapidi, i punti nevralgici della filiera decisionale thailandese nel settore ambiente e portualità”.
“La barca e il progetto ad esso legato stanno riscuotendo un grande interesse – ha rimarcato visibilmente soddisfatto Massimo Belardinelli di C.P.N. – che mette in luce quelle che sono le nostre capacità cantieristiche nelle Marche, una barca che ci sta dando moltissime soddisfazione sotto l’aspetto di performance e tecnologia. Il nostro cantiere è oggi pronto per questa sfida internazionale nel settore ecologico”.
Nuove opportunità per processi di disinquinamento nel Sud est Asiatico
L’enorme successo riscosso nel Sud Est Asiatico sarà sancito a breve con un protocollo di intesa per lo sviluppo di questo settore tanto dal punto di vista della commercializzazione dei natanti che nella formazione per pilotarli e manutenerli e, infine, nella gestione dei processi di disinquinamento a mare e trasferimento di Know how di questo fondamentale settore.
Presentazione tecnica dell’Eco-Thai a Phuket in Thailandia

Presentazione tecnica dell’Eco-Thai a Phuket in Thailandia
Si è svolta il 15 Ottobre la presentazione tecnica dell’ECO-THA in Thailandia, il gioiello di imbarcazione creato con l’azienda anconetana C.P.N.
Nelle foto sono presenti 2 membri del governo Thailandese, il nostro Sales manager Alessandro Marmello (t-shirt bianca) e il compratore.
Abbiamo vissuto un’esperienza emozionante ed interessante, avendo avuto modo di girare per la città e poter apprezzare la cultura del luogo. L’“ECO THAI” è un’imbarcazione efficace per la raccolta di rifiuti solidi galleggianti e di sversamenti di idrocarburi dalla superficie dell’acqua. La barca è stata progettata per essere equipaggiata, con ulteriori attrezzature o impianti attinenti il servizio ecologico. Dotata di attrezzatura per l’ossigenazione delle acque, per compiere servizio antincendio ed equipaggiata per il monitoraggio e l’analisi dei fattori inquinanti.
Omologata per la navigazione entro le sei miglia dalla costa con condizione di mare calmo e con uno scafo dotato di un’eccezionale capacità di manovra.
La Thailandia si sta impegnando molto nella pulizia degli specchi acquei di mari e fiumi.
Grazie alla partnership con C.P.N abbiamo realizzato una imbarcazione di eccellenza.
I Pelikan opereranno presso il dipartimento della marina costiera e ricerca del Governo Thailandese e, nello specifico, nel Mare delle Andamane, nel fiume Chaophraya e in tutto il Golfo rimanendo a disposizione della nazione per ogni tipo di eventualità.
Una grande soddisfazione e una possibilità importante di contribuire alla pulizia dei mari in tutto il mondo.
“Puliamo il Mondo”, gli studenti a pesca di rifiuti a San Benedetto

Si è svolta con grande successo l’8 novembre, a San Benedetto del Tronto l’edizione speciale di “Puliamo il Mondo”, la storica campagna di Legambiente che mira a rimuovere i rifiuti abbandonati nelle foci, nei canali, nelle strade e negli spazi verdi delle città con gli studenti delle scuole.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Legambiente Marche e Garbage Group, ha visto coinvolti circa 40 studenti delle classi prime e quinte della Scuola Primaria di Offida.
Nel corso della mattinata, presso la sede della Capitaneria di Porto, sono state raccontate le iniziative che contrastano l’inquinamento del mare ed è stato presentato il progetto “A pesca di plastica”, grazie al quale in questi mesi sono stati raccolti moltissimi rifiuti rimasti intrappolati nelle reti dei pescatori.
«In questi anni abbiamo collaborato con cittadini e Istituzioni per aumentare la sensibilità ambientale, la cultura dei rifiuti e la tutela del mare, e il nostro impegno è stato premiato, perché oggi stiamo assistendo ad un cambiamento culturale in questi settori – ha commentato Marcella Cuomo, referente Scuola e Formazione di Legambiente Marche – Iniziative come quelle di Puliamo il Mondo sono, infatti, fondamentali per formare una generazione di cittadini consapevoli sull’importanza della tutela dell’ambiente. E nulla è, oggi, più urgente dell’infondere nei più giovani la consapevolezza che il corretto conferimento dei rifiuti e l’applicazione delle buone pratiche possono realmente fare la differenza e contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici.».
«Questa attività per noi è molto importante, perché dalle iniziative con le scuole riparte la nostra azione di sensibilizzazione rivolta a cittadini e Istituzioni sul problema dell’inquinamento marino – ha aggiunto Kessili De Berardinis, vicepresidente del Circolo Legambiente di San Benedetto del Tronto – Negli scorsi mesi abbiamo raggiunto un risultato straordinario raccogliendo quasi 1000 firme per dire stop all’utilizzo delle cassette di polistirolo in mare. La petizione è stata inviata sia al Comune che alla Regione e ci auguriamo quanto prima di ricevere una risposta.».
Nel corso dell’iniziativa, i giovani studenti, accompagnati da un referente di Garbage Group, hanno fatto visita all’isola ecologica situata in zona porto e hanno potuto vedere il funzionamento del dispositivo Seabin del progetto “Lifegate Plasticless”, che, galleggiando sull’acqua, raccoglie rifiuti e microplastiche dal mare ventiquattro ore al giorno.
«La nostra è un’azienda che ha la sostenibilità ambientale nel proprio dna – ha dichiarato Paolo Baldoni Ceo di Garbage Group – fra i tanti servizi nel campo del disinquinamento che da oltre 60 anni sviluppiamo, quello di cui mi preme parlare oggi è il “Sistema Pelikan”: un battello da lavoro per i servizi ecologici all’interno dello specchio acqueo portuale adibito alla raccolta dei rifiuti solidi galleggianti, semisommersi e oleosi. Un progetto al 100% italiano che nasce ad Ancona dall’idea e dalla sinergia di due aziende: Garbage Service specialista nel settore dei servizi ecologici portuali dell’antinquinamento marino negli specchi acquei chiusi e il cantiere navale C.P.N., azienda leader nella costruzione di yacht e barche da lavoro. Ancona è oggi la capitale mondiale in questo settore di nicchia, che ha sbaragliato la concorrenza americana, cinese, coreana e giapponese con sbocchi di mercato in Italia, ma anche nel mondo al fine di esportare non solo la barca, ma un sistema integrato di know-how e tecnologie a difesa dell’ambiente marino tutto made in Italy».
Hanno partecipato all’iniziativa: Mauro Colarossi, comandante della Capitaneria di Porto; Paolo Baldoni, Ceo di Garbage Group; Marcella Cuomo, responsabile Legambiente Scuola e Formazione Marche; Kessili de Berardinis, vicepresidente del Circolo Legambiente “Lu Cucale” di San Benedetto del Tronto; Pietro Ricci, referente dei pescatori della Marineria di San Benedetto del Tronto; Isabella Bosano, assessore alla cultura del Comune di Offida e Maurizio Pieroni, assessore all’ambiente del Comune di Offida.
Credits: RivieraOggi.it
Concorso "C'era una foglia", una fiaba dedicata al mare

Si è svolta ad Ancona, presso Palazzo Raffaello – Regione Marche, la conferenza stampa per presentare la nuova edizione del concorso regionale “Una Fiaba dedicata al Mare” creato da SpazioAmbiente.
Il concorso è riservato alle classi primarie delle scuole delle Marche. Saranno premiati il talento letterario e l’inventiva di coloro che sapranno dar vita ad una fiaba, ad una poesia o ad un racconto dedicati al MARE attraverso uno scritto della lunghezza massima di due cartelle che abbia come tema centrale proprio il mare (ecosistema, risorse, sfruttamento ed inquinanti derivati dall’impatto antropico, ecc…).
Garbage Group partecipa come partner dell’iniziativa in collaborazione con PULI ECOL Recuperi Srl, Eli – La Spiga Editrice, Clementoni, RAINBOW e “Cronache Maceratesi Junior”
Concorso regionale dedicato alle scuole primarie “C’ERA UNA FOGLIA” – 17° edizione
L’iniziativa, ideata da Robertino Perfetti, presidente dell’Associazione SpazioAmbiente è stata presentata in Regione alla presenza di tutti i partner.
“E’ proprio questa la forza del concorso – ha spiegato Robertino Perfetti – aver creato nel tempo partnership validissime, una grande rete virtuosa tra soggetti privati e istituzioni che ci supporta con entusiasmo e che collabora con forte mecenatismo e spirito propositivo. E ogni anno il concorso si arricchisce di nuovi soggetti, quest’anno siamo insieme a Regione Marche – Assessorato all’Ambiente, Università di Macerata, Legambiente Marche, Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura, ELI – La Spiga – PLAN edizioni, CLEMENTONI, RAINBOW, PULI ECOL Recuperi, GARBAGE group e tanti altri, per un grande progetto, oltre che educativo, di solidarietà con la Fondazione Salesi di Ancona.”
“Il tema scelto per questa edizione è il Mare- ha proseguito- non solo negli aspetti legati ai temi dell’inquinamento, ma vissuto, colto e percepito come eco sistema e come risorsa e ci aspettiamo una grande partecipazione delle classi, come è accaduto negli anni passati.”
“ Siamo molto lieti di partecipare a questo progetto – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti – e specialmente su un tema così importante come il Mare. Una risorsa ambientale da preservare a cui le nuove generazioni guardano già con rinnovata consapevolezza. Sappiamo infatti che i giovani e giovanissimi sono sempre più attenti e sensibili a queste tematiche e sono anzi loro, spesso, ad educare gli adulti a comportamenti responsabili”
Hanno parlato anche i rappresentanti delle varie associazioni: Carlo Rossi – direttore operativo Fondazione Ospedale Salesi Onlus, Francesca Cuomo – Legambiente Marche che ha ricordato come l’associazione sia coinvolta già dalla prima edizione e che il concorso si lega perfettamente ai temi dell’iniziativa LibroAmbiente; il rappresentante del Garbage Group, Mirleni che ha parlato del progetto “Pelikan”, le imbarcazioni costruite nel cantiere dorico (due in Italia, ad Ancona e a Genova) che puliscono il mare raccogliendo scarti solidi, semi sommersi e oleosi presenti sulla superficie dell’acqua, e poi separandoli a bordo. Ora Pelikan è anche in Thailandia e presto in altre nazioni. Infine Roberta Tiranti della casa Editrice ELI – La Spiga che ha suggerito come nell’anno del bicentenario dell’Infinito, sarà “dolce il naufragar in questo mare”.















La parata di celebrazione
Nuove opportunità per processi di disinquinamento nel Sud est Asiatico



















