Tevere Day 2025, Regione Lazio e Marevivo insieme per la tutela dei fiumi
Blue Economy sul Tevere: la Regione Lazio installa una terza barriera antiplastica con il sistema “Pelikan” del Garbage Group
Ghera: «Metteremo una terza barriera antiplastica. In 6 mesi raccolte 20 tonnellate di rifiuti galleggianti». In sei mesi raccolte 20 tonnellate di rifiuti galleggianti tra Tevere e Aniene. L’assessore Ghera: «Un modello di sostenibilità che unisce innovazione e tutela ambientale». Marevivo: «Il mare si difende partendo dai fiumi»
Ancona-Roma, 10 ottobre 2025 – La Regione Lazio è sempre più protagonista della transizione ecologica con una visione che unisce innovazione, tutela ambientale e valorizzazione delle bellezze culturali e paesaggistiche. Nella settimana del Tevere Day 2025, presso la sede di Marevivo, alla presenza di cittadini e ragazzi delle scuole, l'assessore alla Tutela del Demanio e Territorio, Fabrizio Ghera ha presentato i risultati dei primi sei mesi del progetto legato alla raccolta dei rifiuti galleggianti attraverso le due barriere raccogli rifiuti e antiplastica posizionate sul fiume Aniene e sul Tevere, nei pressi della foce.
Il sistema adottato dalla Regione Lazio, denominato Pelikan System, è una tecnologia integrata per la raccolta dei rifiuti galleggianti e il monitoraggio della qualità delle acque, simbolo della nuova Blue Economy italiana che trasforma la salvaguardia ambientale in sviluppo sostenibile e competitività internazionale. L’iniziativa che si è tenuta oggi, realizzata in collaborazione con Marevivo, ha visto la dimostrazione ai giovani studenti di una imbarcazione di classe Pelikan di Garbage Group lungo il Tevere e la presentazione delle barriere raccogli rifiuti (plastica in primis) installate ad aprile 2025 sull’Aniene e alla foce del Tevere a Fiumicino. Un sistema integrato che intercetta i rifiuti fluviali prima che raggiungano il mare e, al tempo stesso, grazie a una flotta di imbarcazioni intelligenti dotate di droni, ROV e sonde parametriche, consente il monitoraggio in tempo reale della salubrità delle acque.
«L’iniziativa dimostrativa di questa mattina al Tevere Day 2025 rappresenta un punto di svolta nella politica ambientale del Lazio. Oggi la nostra Regione è testimone di un modello integrato che parte dai fiumi e arriva al mare, unendo tecnologia, conoscenza e governance sostenibile. In soli sei mesi, lungo i fiumi Aniene e Tevere sono stati rimossi circa 20.000 chili di rifiuti, tra plastica, legno, ingombranti e rifiuti urbani. La tutela dei nostri fiumi è una priorità: proteggere i corsi d’acqua significa proteggere l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini ed è per questo che è in fase di studio l’installazione di una terza postazione», ha dichiarato l'assessore regionale Fabrizio Ghera.
A confermare la sinergia tra innovazione e educazione ambientale è intervenuta Raffaella Giugni, Segretario Generale della Fondazione Marevivo: «Da sempre Marevivo sostiene che il mare si protegge a partire dai fiumi. Il nostro plauso alla Regione Lazio da anni impegnata concretamente nella salvaguardia fluviale attraverso il posizionamento delle barriere acchiappa rifiuti nei fiumi Tevere e Aniene. Due interventi, resi possibili da un Piano regionale, che testimoniano in modo tangibile la necessità di preservare il mare a partire dai corsi d’acqua, come prevede anche la Legge Salva Mare, fortemente voluta da Marevivo, che all’art. 6 indica l’adozione di misure per la raccolta dei rifiuti galleggianti nei fiumi allo scopo di ridurre l'inquinamento marino».
«È la prima volta che il Pelikan System viene presentato in azione e lo fa nel cuore della Capitale» — ha sottolineato Paolo Baldoni, CEO del Garbage Group — «Roma, simbolo dell’Italia nel mondo, si trasforma in laboratorio internazionale della sostenibilità fluviale. Il Tevere Day ci ha offerto l’occasione ideale per mostrare il valore del nostro modello industriale, che unisce ricerca, ingegneria e visione ambientale. Il Pelikan System è un’eccellenza made in Italy pronta a rappresentare l’Italia e l’Europa in un contesto globale: è la dimostrazione che il nostro Paese può e deve essere protagonista della Blue Economy mondiale».
I DATI. Le plastiche compongono oltre 80% del litter presente in mare, le dimensioni variano notevolmente da nano particelle fino a mega plastiche. Ad oggi 322 milioni di tonnellate di plastica vengono prodotte ogni anno nel mondo e, di queste, una quantità compresa tra 4,8 e 12,7 milioni di tonnellate finisce in mare. I rifiuti marini provengono per circa l'80% dalla terraferma e raggiungono il mare prevalentemente attraverso i corsi d'acqua e gli scarichi urbani, mentre per il 20% derivano da attività di pesca e di navigazione.
LINK PER VIDEO
Tevere Day 2025: il Lazio in prima linea per l’innovazione blu e la tutela dei fiumi
Regione Lazio, Marevivo e Garbage Group presentano insieme soluzioni innovative per la raccolta dei rifiuti galleggianti e la salvaguardia del Tevere e del mare. Appuntamento per venerdì 10 ottobre alle ore 11.00 presso la sede di Marevivo in Lungotevere Arnaldo da Brescia
Ancona - Roma, 9 ottobre 2025 – La Regione Lazio, in collaborazione con la Fondazione Marevivo e con il supporto tecnico di Garbage Group, organizza venerdì 10 ottobre al Tevere Day 2025, un evento dedicato alla tutela e valorizzazione del fiume Tevere, con un focus particolare sulle nuove prospettive della Blue Economy.
L’iniziativa, che si svolgerà presso la sede di Marevivo in Lungotevere Arnaldo da Brescia, offrirà a cittadini, istituzioni e studenti l’opportunità di assistere a dimostrazioni pratiche delle strategie adottate dalla Regione per la raccolta dei rifiuti galleggianti e il monitoraggio della qualità delle acque. La giornata rappresenta un’occasione unica per scoprire come la tutela ambientale possa diventare un motore di innovazione e sviluppo sostenibile, in linea con i principi della Blue Economy.
All’incontro parteciperanno l’assessore regionale Fabrizio Ghera, insieme ai rappresentanti di Marevivo e del Tevere Day. Saranno illustrate le azioni concrete messe in campo per proteggere il fiume e promuovere la cultura ambientale, con approfondimenti sulle tecnologie avanzate che integrano raccolta dei rifiuti, monitoraggio e conoscenza scientifica delle acque.
L’iniziativa conferma l’impegno della Regione Lazio nel costruire un modello di gestione delle acque fluviali e marine che unisca tecnologia, educazione ambientale e governance sostenibile, ponendo le basi per un futuro in cui la tutela del Tevere diventa un esempio di eccellenza nazionale e un riferimento europeo.
Garbage Group: “Un vile gesto contro il mare, ma la Blue Economy non si ferma”
Un attentato incendiario colpisce un’unità della flotta antinquinamento di Garbage Group in Calabria: Occhiuto e Baldoni condannano l’attacco e ribadiscono l’impegno per la Blue Economy
Ancona 03 settembre 2025 – La notizia dell’attacco incendiario a una delle imbarcazioni Pelikan System impegnate nel porto di Campora scuote il mondo della tutela ambientale e della Blue Economy.
“Questa notte alcuni farabutti, nel porto di Campora, hanno provato ad incendiare uno degli otto battelli pulisci mare con i quali la Regione Calabria sta portando avanti uno dei progetti più innovativi in Italia per la salute delle coste e dell'ambiente marino – ha dichiarato il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – l'impiego, per il quarto anno consecutivo, di queste speciali imbarcazioni, in grado di coprire oltre 9.500 miglia nautiche, prevalentemente nel Mar Tirreno – aggiunge Occhiuto – ha permesso di raggiungere importanti risultati, con circa duemila chilogrammi di rifiuti raccolti ogni estate, tra plastica, legno, e schiume dannose. Un'attività che si inserisce nelle diverse azioni messe in campo dalla Giunta regionale nell'ambito della strategia d'intervento a tutela dell'ecosistema e a difesa del mare calabrese, consentendo di attestare la Calabria tra le Regioni italiane più attente alla tutela della salubrità del mare e delle sue coste”.
“Nell'esprimere solidarietà a tutto il personale regionale che quotidianamente è impegnato nella salvaguardia del nostro ambiente, che rappresenta uno degli asset più strategici della Calabria – dice ancora il Governatore – mi auguro che le forze dell'ordine possano fare luce al più presto su questo vile episodio, assicurando alla giustizia gli autori di un gesto così vigliacco e intimidatorio. Chi lo ha commesso sappia che la Regione non arretrerà neanche di un millimetro nel contrasto a qualsiasi forma di criminalità che produce gravi danni alle nostre comunità e al nostro ambiente”.
“Non posso che unirmi alle parole del Presidente Occhiuto – dichiara Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – e condannare con fermezza questo gesto vile e intimidatorio. Colpire una delle nostre unità non significa soltanto danneggiare un mezzo navale: significa tentare di ostacolare un modello virtuoso di sviluppo che mette al centro la salute del mare e delle comunità costiere.
Il progetto Mare Pulito – Calabria, giunto alla sua IV edizione, rappresenta oggi un punto di riferimento nazionale nella gestione integrata degli ecosistemi marini. I numeri parlano da soli: oltre 10 tonnellate di rifiuti recuperati ad oggi per l’anno 2025, una flotta che cresce da 6 a 8 unità operative e che opera sia sul Mare Tirreno che Ionio, l’impiego di tecnologie d’avanguardia come droni, ROV subacquei e sonde parametriche. Al centro c’è il Pelikan System, una piattaforma che trasforma ogni intervento di pulizia in un flusso di dati: raccolta dei rifiuti, geolocalizzazione dei fondali inquinati, immagini aeree e subacquee che alimentano un database evoluto, utilizzato anche per la pianificazione delle missioni con supporto dell’intelligenza artificiale.
“Un tentativo di sabotaggio – ha concluso Baldoni –non fermerà la nostra rotta. Anzi, ci conferma che stiamo andando nella giusta direzione, dimostrando che l’economia del mare pulito non è solo un progetto ambientale, ma una sfida culturale ed economica che riguarda tutti. Il mare calabrese è una risorsa inestimabile: proteggerlo significa difendere la bellezza, la salute e le prospettive di crescita sostenibile della Regione. Garbage Group continuerà a fare la propria parte, al fianco delle istituzioni e dei cittadini, perché nessuna minaccia potrà mai spegnere l’onda della sostenibilità nel campo della Blue Economy”.
La Costiera Amalfitana difende il suo mare: in azione il Pelikan System
Operativa dal 10 luglio l’unità navale antinquinamento, impegnata nella raccolta dei rifiuti marini tra Vietri sul Mare e Positano. Droni, ROW e sistemi di monitoraggio di salubrità delle acque al servizio dell’ambiente: il battello ecologico pattuglierà la costa per tutta l’estate per il terzo anno consecutivo
Cetara 12 luglio 2025 – Torna a solcare il mare della Costiera Amalfitana l’unità navale antinquinamento Pelikan System “Costa D’Amalfi”, incaricata di pattugliare le acque comprese tra Vietri sul Mare e Positano per tutta l’estate. Le operazioni sono iniziate il 10 luglio e rientrano in una strategia complessiva di salvaguardia ambientale attraverso l’uso di tecnologie avanzate e strumenti innovativi.
«È un vero e proprio laboratorio galleggiante a tutela del mare» dichiara il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, che nella sua veste di presidente del FLAG “Approdo di Ulisse” ha fortemente sostenuto l’acquisizione di questo importante mezzo nautico. L’imbarcazione, un battello ecologico di classe Pelikan 23, è stata acquistata nel 2023 proprio dal gruppo di azione locale per lo sviluppo delle zone costiere, grazie al fondo FEAMP Campania 2014/2020. Varata due anni fa, stazionerà nel porto di Cetara e avrà il compito di individuare e raccogliere rifiuti anche sommersi, sia solidi che liquidi. L’unità navale è dotata di un sottomarino a comando remoto e di sonde parametriche, che permettono il rilevamento di sostanze inquinanti. È inoltre equipaggiata con un drone per l’individuazione di rifiuti galleggianti e con sofisticate tecnologie per scandagliare i fondali marini. «Pattuglierà le aree costiere, i porti e le marine dei comuni della Costiera Amalfitana e dell’Area Marina Protetta Punta Campanella», aggiunge Della Monica, «con la funzione di raccogliere rifiuti galleggianti, sommersi e semi sommersi, di natura solida e liquida».
L’imbarcazione dispone di kit antinquinamento specifici per il trattamento di schiume, idrocarburi, sostanze grasse e oleose in superficie e a mezz’acqua. Le sonde parametriche consentono inoltre il monitoraggio continuo della salubrità delle acque. Questo intervento rientra in un progetto più ampio, ideato da Garbage Group, che promuove un approccio integrato alla tutela del mare. Il Pelikan System, già attivo in altre aree del Paese, combina la raccolta a monte dei rifiuti tramite barriere fluviali che intercettano la plastica prima che raggiunga il mare, con una presenza operativa sul mare stesso, grazie a unità navali tecnologicamente avanzate. Le imbarcazioni come quella in servizio a Cetara rappresentano l’elemento di punta di questo sistema. Dotate di strumentazioni sofisticate, permettono operazioni efficaci anche in contesti critici.
«Siamo orgogliosi che anche la Costiera Amalfitana abbia scelto di adottare il Pelikan System», afferma Paolo Baldoni, CEO di Garbage Group e ideatore del progetto. «È un modello integrato che unisce innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, pensato per proteggere il mare non solo oggi, ma anche per le generazioni future. Ogni intervento a mare è il risultato di una visione più ampia che parte dai fiumi, attraversa i porti e arriva fino alla salvaguardia delle nostre coste. Questo è il nostro contributo concreto alla salute del Mediterraneo».
Il Pelikan System non è solo tecnologia: è anche uno strumento di cambiamento culturale. Attraverso un monitoraggio intelligente, scoraggia comportamenti scorretti come l’abbandono dei rifiuti in mare, rendendo visibili le violazioni e promuovendo il rispetto dell’ambiente. Ma il suo impatto va oltre: forma e sensibilizza le comunità costiere e gli operatori del settore marittimo, diffondendo pratiche sostenibili e una visione concreta di Blue Economy. Promuove progetti educativi, condivide le buone pratiche e stimola il dialogo tra cittadini, istituzioni e imprese. Inoltre, contribuisce alla nascita di nuove figure professionali in grado di unire competenze tecniche, ambientali e marinaresche, pronte ad affrontare le sfide del futuro del mare.
Pulizia dei Fondali 2025 al Passetto: vent’anni di impegno per la Blue Economy
Ancona 29 giugno 2025 – Un grande successo la ventesima edizione della manifestazione “Pulizia dei Fondali – Passetto 2025”, promossa dal Kòmaros Sub Ancona con il patrocinio del Comune di Ancona e del Parco del Conero.
L’iniziativa si conferma un esempio concreto di Blue Economy applicata alla tutela del mare, coinvolgendo una filiera integrata composta da enti, subacquei, associazioni, istituzioni e imprese specializzate nella salvaguardia dell’ecosistema marino.
Dalle ore 9:30 alle 12:00, una trentina di subacquei, in apnea e con autorespiratore, ha operato nei fondali prospicienti la storica spiaggia del Passetto. I sub, supportati da una decina di gommoni e alcune imbarcazioni, hanno effettuato un’accurata bonifica dei fondali, recuperando diversi quintali di rifiuti, tra cui plastica, oggetti portati a riva dalle mareggiate, boe danneggiate, reti da pesca dismesse e residui di attrezzature nautiche.
A supporto delle operazioni in mare, immancabile come sempre, è stata schierata un’unità navale di Classe Pelikan, mezzo altamente tecnologico progettato per interventi di disinquinamento in ambito portuale, costiero. Fluviale e lacustre. L’imbarcazione è fornita da Garbage Group, azienda anconetana riconosciuta a livello nazionale come eccellenza nelle soluzioni ambientali per la gestione e il recupero dei rifiuti marini.
“Essere parte attiva di questa storica manifestazione ci riempie d’orgoglio – ha dichiarato Paolo Baldoni, CEO di Garbage Group –. La Blue Economy non è uno slogan, ma una visione industriale che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale. Le nostre unità Pelikan sono strumenti nati per unire tecnologia e tutela dell’ambiente: la sinergia con Kòmaros Sub è un modello virtuoso da replicare su tutta la costa italiana.”
Fondamentale, come ogni anno, la collaborazione di numerose realtà locali: il club subacqueo Monsub di Jesi, la Cooperativa Pescatori Motopescherecci, l’associazione Grottaroli del Passetto, le aziende Cattolica Assicurazioni, SAMIS e Termoidraulica Bughi, oltre agli stabilimenti balneari della spiaggia, hanno garantito un supporto operativo e logistico determinante.
L’evento si è svolto sotto il monitoraggio della Capitaneria di Porto di Ancona e della Polizia Marittima, a garanzia della sicurezza e del corretto svolgimento delle operazioni.
“Il nostro impegno non si esaurisce con un evento annuale – ha ricordato Fabio Fiori, vicepresidente di Kòmaros Sub –. I nostri soci raccolgono rifiuti ogni volta che si immergono. Questa manifestazione è un messaggio forte a tutta la cittadinanza: il mare è un bene comune, e ciascuno ha il dovere di rispettarlo e proteggerlo.”
La spiaggia del Passetto rappresenta non solo un luogo simbolico per la comunità anconetana, ma anche un tratto costiero di alto valore ambientale. Le operazioni di pulizia hanno evidenziato come l’inquinamento da plastica e attrezzature da pesca dismesse continui a minacciare gli ecosistemi sommersi. La manifestazione, giunta al suo ventesimo anno, si conferma dunque un appuntamento centrale per la diffusione della cultura marittima e della sostenibilità ambientale, in linea con i principi della Blue Economy e con l’obiettivo di lasciare alle future generazioni un mare più sano e ricco di vita.
Torna la “Pulizia dei Fondali – Passetto 2025”: vent’anni di impegno sul fondo del mare
Capitaneria, Comune, Parco del Conero, imprese e cittadini insieme per la tutela dell’ambiente marino di Ancona
Ancona 27 giugno 2025 - Domani, sabato 28 giugno, prende il via la ventesima edizione della storica “Pulizia dei Fondali – Passetto 2025”, iniziativa simbolo di cittadinanza attiva e tutela ambientale promossa da ASD Kòmaros Sub Ancona, la prima associazione in Italia ad aver avviato vent’anni fa questo tipo di operazione di bonifica marina.
Con il patrocinio del Comune di Ancona e del Parco del Conero, l’evento coinvolge numerosi attori: la Capitaneria di Porto di Ancona, l’Associazione Grottaroli del Passetto, il club Monsub di Jesi, la Cooperativa Pescatori Motopescherecci, e diversi operatori locali. Una rete collaborativa che unisce istituzioni, imprese e società civile per restituire decoro e salute al tratto di mare simbolo della città dorica.
Tra i protagonisti anche quest’anno ci sarà un’unità navale Pelikan System della Garbage Group, eccellenza anconetana nella blue economy. Il Pelikan è un sistema brevettato per la raccolta dei rifiuti marini e il monitoraggio scientifico delle acque, dotato di droni, ROV, sonde e tecnologie avanzate. Un vero esempio di transizione ecologica applicata, che integra sostenibilità, innovazione e gestione circolare delle risorse marine.
L’appuntamento è fissato per le ore 9:30, con il raduno dei mezzi nautici nel tratto di mare antistante la scalinata del Passetto. I subacquei volontari, sia in apnea che con autorespiratore, si immergeranno da barca e da terra, accedendo dallo stabilimento La Luna al Passetto.
Nel corso delle operazioni saranno raccolti rifiuti di ogni genere, in particolare plastica monouso, trasportata da mareggiate e fiumi. Oggetti in plastica degli anni ’60, ancora intatti, testimoniano la gravità dell’inquinamento e l’urgenza di agire. A supporto dell’iniziativa, i “grottaroli” garantiranno logistica via mare con le proprie imbarcazioni, mentre gli stabilimenti balneari del Passetto forniranno assistenza a terra.
L’iniziativa mira a bonificare il fondale marino e a sensibilizzare la cittadinanza sull’impatto ambientale delle attività umane. Il Passetto non è solo una spiaggia: è patrimonio storico, culturale e naturale della città, ma anche un laboratorio concreto di economia circolare e collaborazione territoriale. Una testimonianza viva di come istituzioni, cittadini e imprese possano fare squadra per un futuro più blu.
Giornata dell’Ambiente: istituzioni, cittadini e aziende insieme per la tutela del mare
Oltre 600 kg di rifiuti recuperati dai fondali del Trave grazie all’impegno congiunto di subacquei, forze dell’ordine, atleti e tecnologie avanzate: un esempio virtuoso di cooperazione per la salvaguardia del mare
Ancona, 6 giugno 2025 – Nella mattinata del 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, le acque antistanti la scogliera del Trave ad Ancona sono state teatro di un’importante operazione di pulizia dei fondali. Circa 20 subacquei, provenienti dalle associazioni Kòmaros Sub Ancona e Monsub di Jesi, hanno operato dalle 9:00 alle 12:00, assistiti da quattro mezzi nautici, recuperando oltre 600 kg di rifiuti. Tra i materiali raccolti: più di 400 kg di attrezzature da pesca abbandonate (reti a strascico, tramagli, nasse per seppie) e oltre 200 kg di rifiuti vari, tra cui pneumatici, stivali, teli di plastica, indumenti e una vecchia canoa.
L’iniziativa è stata promossa dalla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e di diverse Direzioni della RAI. Fondamentale il contributo della Capitaneria di Porto di Ancona, che ha garantito il coordinamento delle operazioni in mare, e del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona (novità di questa edizione 2025), intervenuto con due unità navali e un gruppo di sommozzatori specializzati, dotati di attrezzature per il sollevamento dei materiali più ingombranti.
Tra i partecipanti ha brillato la presenza di Tiziana Marinelli, pluricampionessa FIPSAS e attuale Commissario Tecnico della nazionale femminile di pesca in apnea. La sua partecipazione attiva ha incarnato il legame tra sport e salvaguardia dell’ambiente, confermando il ruolo trainante degli atleti nella promozione di comportamenti virtuosi a tutela del mare.
Il recupero e il trasporto a terra dei rifiuti sono stati affidati a Garbage Group, eccellenza anconetana e riferimento nazionale per le tecnologie applicate alla Blue Economy. In campo le unità di classe Pelikan, progettate per il disinquinamento di porti, coste, fiumi e bacini interni. Il Pelikan System non è solo un’imbarcazione, ma un sistema integrato e brevettato che combina sostenibilità, innovazione e operatività. Grazie all’uso combinato di droni, ROV, sonde parametriche e sistemi avanzati di raccolta rifiuti, permette non solo la bonifica delle acque, ma anche un monitoraggio scientifico ambientale, producendo dati strategici per la pianificazione futura.
Il prossimo evento dedicato alla tutela dell’ambiente marino è già fissato: 28 giugno al Passetto, per la ventesima edizione della “Pulizia dei Fondali – Passetto 2025”. Un’altra occasione per dimostrare che la salvaguardia del mare passa dalla collaborazione tra istituzioni, cittadini e tecnologia.
Ancona si mobilita per il mare: Pulifondali 2025 al via il 5 giugno
Un'iniziativa congiunta per la tutela dell'ambiente marino nella Giornata Mondiale dell'Ambiente
Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto in prima linea per la salvaguardia del mare insieme ai sommozzatori, volontari, aziende dotate di tecnologie avanzate e la pluricampionessa Tiziana Martinelli
Ancona 03 giugno 2025 - Torna anche quest’anno ad Ancona, per il quinto anno consecutivo, l’appuntamento con “Pulifondali e Pulispiagge”, l’iniziativa nazionale promossa dalla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Giovedì 5 giugno, lungo la scogliera naturale del Trave, i fondali anconetani saranno nuovamente protagonisti di un grande intervento di pulizia coordinato da ASD Komaros Sub Ancona, con il fondamentale supporto operativo e logistico del Comando della Capitaneria di Porto di Ancona, che garantisce la sicurezza delle operazioni e il regolare svolgimento dell’iniziativa, ribadendo il proprio ruolo centrale nella tutela dell’ambiente marino e costiero.
L’edizione 2025 si arricchisce di un’importante novità: per la prima volta, parteciperanno all’iniziativa anche i sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona, un contributo di grande valore operativo e simbolico, che testimonia la crescente attenzione delle forze dell’ordine verso i temi della legalità ambientale, del contrasto all’inquinamento e della protezione del mare. Le unità subacquee del Corpo affiancheranno i volontari nelle operazioni di recupero dei rifiuti sommersi, in particolare delle reti da pesca abbandonate.
I subacquei del Komaros saranno divisi in squadre, con gli apneisti impegnati nella raccolta dei rifiuti plastici e i sommozzatori dotati di autorespiratore incaricati di intervenire tra gli scogli per il recupero dei materiali più insidiosi. A impreziosire l’iniziativa, la partecipazione della campionessa di pesca in apnea Tiziana Martinelli, attuale CT della nazionale femminile FIPSAS, da sempre attiva nella promozione di una cultura sportiva e ambientale consapevole.
Come avviene ormai da anni, l’intera logistica di raccolta e trasporto a terra dei rifiuti sarà affidata a Garbage Group, azienda anconetana punto di riferimento a livello nazionale per le soluzioni tecnologiche legate alla Blue Economy. Garbage metterà in campo una delle sue unità Pelikan, battelli progettati per operare nel disinquinamento di porti, coste, fiumi e bacini interni. Il Pelikan System è molto più di un battello: è un sistema integrato e brevettato, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e operatività grazie all’uso combinato di droni aerei, ROV sottomarini, sonde parametriche e sistemi di raccolta rifiuti. Oltre alla raccolta, il sistema consente un monitoraggio scientifico delle acque e l’elaborazione di dati ambientali utili alla pianificazione strategica degli interventi futuri. Un modello operativo che dimostra come sia possibile coniugare efficienza ambientale e sviluppo sostenibile, trasformando l’intervento locale in un esempio concreto di Blue Economy applicata.
“Pulifondali 2025” rappresenta dunque molto più di un’iniziativa simbolica: è il frutto di una collaborazione consolidata tra istituzioni, impresa e volontariato, con un obiettivo comune e condiviso: la salvaguardia del mare.
Il prossimo appuntamento sarà il 28 giugno con la storica pulizia dei fondali del Passetto, iniziativa che giunge quest’anno alla sua ventesima edizione, a conferma del legame profondo tra il Komaros Sub Ancona, la comunità locale e l’ambiente marino.
Un messaggio chiaro e forte che parte da Ancona e parla a tutto il Paese: la tutela del mare è responsabilità di tutti e solo insieme possiamo garantire un futuro davvero sostenibile.
Fiume Aniene, arrivano le barriere "Pelikan River": tecnologia innovativa contro la plastica nei fiumi
Garbage Group da Ancona guida la rivoluzione blu con il supporto della Regione Lazio
Assessore Ghera: «Così proteggiamo i nostri fiumi e impediamo ai rifiuti di arrivare in mare»
Roma 14 aprile 2025 – Il futuro della tutela ambientale dei mari passa anche dai fiumi. Con il lancio ufficiale delle barriere fluviali antiplastica nei fiume Aniene, prende il via un ambizioso progetto di prevenzione e raccolta dei rifiuti galleggianti, voluto dalla Regione Lazio e realizzato grazie al know-how di Garbage Group, leader italiano nella blue economy e nella lotta all’inquinamento marino e fluviale. Le barriere installate presso la Riserva naturale della Valle dell’Aniene nel Comune di Roma, si basa sul Pelikan River, un sistema modulare a impatto zero, ideato per intercettare e trattenere fino al 100% dei rifiuti plastici galleggianti senza interferire con la flora, la fauna o la navigazione.
Cuore operativo del progetto è il Pelikan System, una piattaforma integrata sviluppata da Garbage Group che rappresenta un’eccellenza italiana nella gestione sostenibile dei rifiuti acquatici. Il sistema si articola in due macro-componenti: a monte, con barriere come quelle installate sull’Aniene, che intercettano i rifiuti prima che raggiungano il mare. A mare, grazie a una flotta di battelli elettrici dotati di tecnologie all’avanguardia: droni aerei per la rilevazione dei rifiuti, ROV sottomarini per la mappatura dei fondali, sonde per il monitoraggio della qualità dell’acqua e kit per la rimozione di sostanze oleose e schiumose.
«La cura dei fiumi è una delle priorità della Regione Lazio – dichiara l’Assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti e al Demanio, Fabrizio Ghera, in occasione del sopralluogo presso la barriera sull’Aniene –. Intervenire alla fonte, prima che i rifiuti raggiungano il mare, significa non solo preservare gli ecosistemi marini, ma anche migliorare la qualità della vita nei territori attraversati da questi corsi d’acqua. È una sfida di civiltà e sostenibilità che stiamo affrontando con azioni concrete».
Presente all’iniziativa anche Raffaella Giugni, Segretario Generale di Marevivo, che ha voluto sottolineare l’importanza di un’azione sistemica per la tutela dei fiumi italiani. «Marevivo – ha dichiarato Raffaella Giugni – esorta tutte le autorità di bacino ad applicare l’articolo 6 della legge Salvamare, che prevede il posizionamento di queste barriere nei fiumi italiani. Solo con un lavoro congiunto e un'applicazione concreta delle leggi esistenti possiamo garantire una vera protezione degli ecosistemi fluviali e marini». La sua presenza ha rimarcato il ruolo di Marevivo come promotore di iniziative legislative e concrete a tutela del patrimonio idrico, e ha rafforzato il messaggio della giornata: fermare la plastica prima che arrivi al mare è un dovere e una priorità collettiva.
Secondo i dati ufficiali, ogni anno oltre 320 milioni di tonnellate di plastica vengono prodotte a livello globale, e tra 4,8 e 12,7 milioni di tonnellate finiscono in mare. Circa l’80% dei rifiuti marini proviene da fonti terrestri, trasportati da fiumi e scarichi urbani. Il contributo della Regione Lazio in questo progetto rappresenta un modello virtuoso di governance ambientale, che si unisce alla visione strategica di Garbage Group, pioniere di un'economia blu che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e prevenzione dell’inquinamento.
«Con il Pelikan System – ha sottolineato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – vogliamo dimostrare che esiste un modello industriale che può essere sostenibile, efficace e replicabile ovunque. L’installazione di Pelikan River nel Lazio è un esempio concreto di come tecnologia e visione ambientale possano collaborare per proteggere il patrimonio idrico e ridurre drasticamente la plastica nei mari, agendo a monte, nei fiumi. Siamo orgogliosi di lavorare al fianco della Regione Lazio in questa missione per il futuro sostenibile del territorio». Grazie all'integrazione tra Pelikan River e Pelikan System, si compie un passo decisivo verso un modello di gestione circolare dei rifiuti acquatici, orientato non solo alla raccolta, ma anche al monitoraggio ambientale e al recupero delle risorse, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Garbage Group a Marina Dorica: intervento immediato per il ripristino ambientale post-mareggiata
Ancona 04 aprile 2025 - Dopo le recenti mareggiate abbinate alle forti piogge che hanno creato la piena del fiume Esino ad Ancona entra in gioco la responsabilità: non si aspetta che il tempo faccia il suo corso, si agisce subito. Il maltempo (mareggiate e piena del fiume Esino ndr) ha trascinato nel bacino portuale rifiuti galleggianti che compromettono non solo il decoro della marina, ma soprattutto la sicurezza delle imbarcazioni e l’equilibrio del fragile ecosistema marino.
Per questo, con il supporto operativo di Garbage Group, azienda leader nelle soluzioni per la Blue Economy, è stato avviato un intervento di pulizia dello specchio acqueo basato su tecnologie all’avanguardia per la raccolta e il trattamento dei rifiuti galleggianti. L’obiettivo è duplice: ripristinare la qualità delle acque e trasformare una parte dei rifiuti in risorse, riducendo il loro impatto attraverso modelli di economia circolare.
"La nostra azione – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – non si limita alla semplice rimozione degli inquinanti, ma si inserisce in una visione più ampia di sostenibilità e resilienza costiera. Il mantenimento di un ambiente marino sano è un asset strategico per il turismo nautico e per l'intero comparto marittimo, oltre a rappresentare un impegno concreto verso una gestione responsabile delle risorse marine”.
A Marina Dorica, la cura dell’ambiente è una costante: la qualità dell’accoglienza passa anche da qui, dalla sicurezza e dalla salvaguardia del mare che ospita le imbarcazioni e le attività turistiche. L’intervento rappresenta un esempio concreto di come la Blue Economy possa tradursi in azioni operative, coniugando innovazione, tutela ambientale e valorizzazione del capitale naturale per un mare più sicuro e un futuro più sostenibile.












